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Lavare gli indumenti medici: 40°C o 60°C? Come disinfettare efficacemente un’uniforme senza danneggiarne il colore

Getti la tua divisa medica in lavatrice a 60°C o addirittura a 90°C, credendo che questo sia l’unico modo per sbarazzarti di tutti i germi dell’ufficio? Questo è un errore che molti medici commettono. Paradossalmente, la bollitura dei tessuti moderni non li rende affatto più sterili, anzi. Rattrappite e danneggiate dall’acqua bollente, le fibre assorbono più rapidamente lo sporco e il tessuto perde la sua forma originale e la sua tonalità profonda. Quindi, come puoi prenderti cura dei tuoi abiti per mantenere un’igiene perfetta e uno stile eccellente in servizio? Ecco alcuni consigli!

Indice dei contenuti:

  1. Temperatura di lavaggio per gli indumenti medici: perché 40°C è la scelta ottimale?
  2. Disinfezione sicura senza perdita di colore
  3. Cura quotidiana passo dopo passo
  4. Cura senza segreti: tutto quello che c’è da sapere sui nostri indumenti medici

Temperatura di lavaggio per gli indumenti medici: perché 40°C è la scelta ottimale?

I moderni indumenti per l’industria medica e della bellezza sono modelli tecnologicamente avanzati. Le nostre collezioni premium sono realizzate con una miscela accuratamente selezionata di cotone, nylon e lycra. La gamma base si basa su poliestere, viscosa e lycra. L’uso di fibre elastiche fa sì che gli indumenti si adattino perfettamente al corpo e che siano confortevoli dal primo all’ultimo minuto.

Le alte temperature sono il più grande nemico dell’elastan. Il lavaggio a 60°C o 90°C può danneggiare irrimediabilmente la struttura del tessuto, causando il restringimento e lo sbiadimento della tinta. Sulla base della nostra esperienza di produzione in Polonia e dei risultati dei test effettuati in collaborazione con personale medico, consigliamo di lavare i nostri capi a 40°C. Questo è il valore ottimale che, in combinazione con i preparati appropriati, ci permette di eliminare efficacemente i microrganismi e di proteggere le fibre di elastan dalle screpolature. Di conseguenza, i tuoi camici manterranno il loro taglio originale e non dovrai preoccuparti dei colori sbiaditi.

Disinfezione sicura senza perdita di colore

L’eliminazione efficace degli agenti patogeni non implica necessariamente la bollitura dei capi. La disinfezione a temperature più basse è possibile e comunemente utilizzata. Invece di agenti aggressivi a base di cloro, che distruggono il pigmento e indeboliscono il materiale, è opportuno utilizzare detergenti specializzati. Le formulazioni con ossigeno attivo disinfettano efficacemente i tessuti già a 40°C.

La stiratura è anche un passo estremamente importante nella lotta contro i batteri. L’alta temperatura del ferro da stiro agisce come sterilizzatore termico. Ricorda però di stirare sempre i vestiti sul lato sinistro, impostando l’apparecchio a un massimo di 110°C. Questo trattamento non solo liscia le fibre, ma elimina anche i microbi residui, proteggendo la parte esterna del tessuto. In questo modo ti assicurerai di presentarti in modo del tutto professionale in ogni posto di lavoro.

Cura quotidiana passo dopo passo

Affinché un’uniforme possa servirti per molti mesi mantenendo il suo fascino originale, devi mettere in pratica alcune semplici abitudini. Innanzitutto, ti consigliamo di lavare il prodotto prima di utilizzarlo per la prima volta. In questo modo potrai eliminare eventuali contaminazioni post-produzione e stabilizzare la tintura sulle fibre di cotone o di viscosa.

Durante l’uso quotidiano, smista sempre i capi e lavali solo con colori simili. Evita assolutamente i detersivi forti, la candeggina e il lavaggio a secco. Anche l’asciugatura a tamburo è una pessima idea: l’aria calda distrugge le fibre sintetiche in modo altrettanto drastico dell’acqua bollente. Una soluzione migliore è quella di appendere i vestiti in un luogo ventilato.

Cura senza segreti: tutto quello che c’è da sapere sui nostri indumenti medici

Perché gli indumenti medici devono essere lavati separatamente dagli altri indumenti?

  • La segregazione è fondamentale per mantenere l’igiene. Lavare le uniformi separatamente impedisce il trasferimento di microrganismi dall’ufficio agli indumenti quotidiani della famiglia. Inoltre, in questo modo si proteggono le delicate fibre di lycra dai danni meccanici causati dai capi d’abbigliamento più duri.

Come si fa a rimuovere in modo sicuro le macchie difficili di sangue, fluidi corporei, unguenti o tinture dentali senza distruggere il tessuto?

  • Nel caso di macchie biologiche e chimiche, la cosa più importante è reagire immediatamente. Il sangue e i fluidi corporei devono essere risciacquati solo con acqua fredda, poiché l’acqua calda fa sì che le proteine si rapprendano e leghino permanentemente la macchia al materiale. D’altra parte, su macchie di unguenti oleosi o macchie forti (ad esempio macchie dentali), vale la pena applicare topicamente un preparato delicato con ossigeno attivo. Successivamente, prima del lavaggio vero e proprio a 40°C, è necessario applicare una polvere enzimatica delicata.

Gli indumenti con fibre elastiche perdono il loro taglio con il tempo?

  • Gli indumenti trattati correttamente mantengono le loro proprietà strutturali per molto tempo. La cosa fondamentale è evitare le alte temperature, sia durante il lavaggio che l’asciugatura. Rinunciando all’asciugatrice e lavando a 40°C, il tessuto rimarrà resistente e in forma.

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